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SONDRIO - Ferragosto da dimenticare per un sondriese di 42 anni che aveva scelto la località sarda di Tortolì (in provincia di Ogliastra). Proprio il 15 agosto è stato svegliato dai carabinieri: «La sua auto è stata bruciata».
Sono stati i militari della compagnia di Santa Maria Navarrese ad arrivare per primi al posteggio di Porto Frailis dove la Hyundai Tucson di Fulvio Marveggio stava bruciando. Estratto dalla vettura di servizio un estintore, hanno immediatamente provveduto a domare il rogo. I danni comunque sono rilevanti: la vettura è praticamente distrutta del tutto.
È il terzo attentato dello stesso tipo in pochi giorni nella provincia di Ogliastra. La prima vettura incendiata è la Fiat Tempra di Domenico Mascia, un uomo del posto. Poi è stata la volta della Kia di una turista lucana: Aloisia De Nicolais.
Subito è stata aperta un'inchiesta da parte dei carabinieri guidati dal maresciallo Giovanni Collaro. Al momento si indaga contro ignoti. Non è del tutto chiaro neanche il movente che possa aver spinto gli attentatori. Gli episodi andrebbero però tutti inquadrati nell'ambito delle aggressioni e degli avvertimenti diretti ai turisti da parte di qualcuno degli abitanti.
Stando ai precedenti, le speranze che gli autori dei danneggiamenti vengano individuate sono ridotte al lumicino. Coperti da una fitta rete di omertà, l'anno scorso hanno potuto incenerire una quindicina di auto senza che nessuno vedesse mai nulla o fosse in grado di dare ai carabinieri qualche elemento in grado di mettere gli inquirenti sulle tracce dei responsabili.
La preoccupazione degli inquirenti e degli operatori turistici locali è che gli episodi dei giorni scorsi possano essere l'inizio di un'escalation di attentati paragonabile a quella degli anni scorsi. I danni di immagine rischiano infatti di diventare preoccupanti, come le ricadute in termini di presenze turistiche.
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