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Presi a Talamona
ladri di rame in fuga

SONDRIO - La casa circondariale dove è recluso uno dei due albanesi arrestati

MORBEGNO Presi durante la fuga. Sventato furto di rame nella prima mattinata di martedì dopo che due cittadini albanesi si erano introdotti nell'officina della ditta “Bo.ri.tra.s” nella centralissima via Gavazzeni a Talamona. Un furto in piena regola, per di più in una zona residenziale, poco distante dal cimitero e dal centro del paese. I proprietari, però, che vivono in un appartamento proprio sopra l'officina sono stati svegliati in piena notte dal sistema di allarme e hanno immediatamente chiamato il 112.
I ladri, dopo essersi appropriati di due radiatori in rame del valore di 3 mila euro si sono dati alla fuga. La descrizione fornita sull'utenza di emergenza del 112 da parte dei proprietari ha consentito di attivare le ricerche a livello provinciale. Sono scattati i posti di blocco sia sulla statale 38 che lungo la Valeriana. Ad intercettare i due albanesi in fuga a bordo di un furgone sono stati i carabinieri della caserma di Traona. Il tentativo di far perdere le loro tracce è sfumato nel giro di pochi minuti. Il mezzo con i fuggitivi e la refurtiva a bordo, sono stati fermati dai carabinieri a Mantello, lungo la strada provinciale numero 4. La refurtiva è stata totalmente recuperata. In manette  un cittadino albanese Husa Emilian, 26enne, residente a Costa Masnaga in provincia di Lecco, mentre è stato deferito all'autorità giudiziaria un suo connazionale minorenne residente a Pusiano nel comasco. Entrambi sono ritenuti responsabili, in concorso, del reato di furto aggravato. I due risultano incensurati ed in regola con il permesso di soggiorno.
L'arrestato è stato recluso presso la casa circondariale di Sondrio a disposizione dei magistrati.

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