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Tagliano due pini ad Aprica
e lasciano coltello in giardino

APRICA - Uno dei pini "mutilati" (Foto by castoldi c K0)

APRICA - Luisa Carugo con i pini tagliati (Foto by castoldi c K0)

APRICA Luisa Carugo e suo marito le avevano piantate nel prato di fronte a casa qualche anno fa per celebrare la nascita dei nipotini. Poi le due conifere sono cresciute quasi un metro e mezzo, belle e rigogliose.
Fino all'altra sera quando qualcuno è entrato nel giardino, ha tagliato le cime dei due pini, forse con un coltello da cucina. Lo stesso che è stato trovato sabato, poco dopo l'ora di pranzo, dalla proprietaria sotto i pini.
E' la storia – per certi versi inquietante – che racconta Luisa Carugo, residente a Sondrio, ma che trascorre le vacanze nella casa di villeggiatura ad Aprica. Una vicenda che sottende difficili rapporti di vicinato, della quale la signora Carugo, però, cerca responsabili. Tant'è che sabato si è rivolta ai Carabinieri di Aprica cui ha sporto denuncia per il fatto avvenuto nella sua proprietà e che avrebbe potuto mettere a repentaglio la salute dei nipotini.
Ma ecco l'antefatto. «Abbiamo piantato due conifere per ricordare la nascita dei nipotini che ora hanno 7 e 5 anni - racconta Carugo -. Una signora che abita di fronte al giardinetto, l'estate scorsa, mi ha chiesto di tagliare le piante che, una volta cresciute, le avrebbero tolto la luce all'appartamento. Io le ho risposto: lasciamole crescere un po', poi le taglieremo. Lei non era d'accordo temendo che, se fossero diventate alte, avrebbero acquistato diritto e io non avrei più dovuto toccarle. Il fatto è che le conifere si trovano nel mio terreno, sono alla giusta distanza, dunque io mi sento nella piena legalità. Per di più se dovessero crescere non farebbero neppure ombra all'appartamento della signora perché sono spostate. E poi che ragionamento è questo: allora dovrei fare abbattere la casa che è stata costruita davanti alla mia perché fa ombra al mio giardino?».
La signora vicina di casa, un'altra volta, fa presente la sua rimostranza, minacciando che si sarebbe rivolta alla trasmissione televisiva “Forum” per sollevare il problema. I mesi passano e in autunno i coniugi Carugo si accorgono che a due conifere (non quelle legate al compleanno dei nipoti, ma due pinetti in un'altra area del giardino) sono state tagliate le cime. «Ho pensato che si trattasse di un dispetto e che la cosa fosse finita lì – prosegue la signora Luisa -. Invece sabato mattina ero nel prato con il mio nipotino e gli ho detto: “Andiamo a vedere la tua pianta”. Ci siamo diretti verso il prato quando ho visto che alle conifere era stata tagliata la cima, ma non mi sono avvicinata».
Dopo pranzo, prima di stendersi a riposare, la signora fa un giro, si avvicina alle conifere e fa la terribile scoperta: per terra sotto il pino un coltello da cucina. «Insomma, non ci è voluto molto per ipotizzare che chi ha agito, lo ha fatto probabilmente di notte o alla mattina presto, poi forse ha visto qualcuno avvicinarsi o una macchina ed è scappato, lasciando sotto la conifera il coltello».
Dopo aver parlato con il figlio, l'anziana decide di denunciare il fatto, «perché se dovesse succedere ancora qualcosa – la sua motivazione – ci sarà un precedente annotato. E' il coltello ad avermi fatto paura, perché i bambini possono trovarlo e farsi male. E poi come si permettono di entrare in un terreno privato?».
Luisa non nasconde di nutrire sospetti. «Non faccio nomi perché non voglio essere denunciata per calunnia – dice la signora -. La premessa che c'è stata può convalidare il mio sospetto, ma non ho prove».

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