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Luigi, 13 anni, alunno
tiranese da dieci e lode
TIRANO È del giovane studente Luigi Bana, già vincitore in passato del “Premio Vido” assegnato in memoria della maestra Angelina Vido agli alunni meritevoli del Circolo didattico di Tirano (che quest'anno è stato assegnato a Chiara Rocchi, della classe V della scuola primaria Marinoni di
Madonna di Tirano), l'unico 10 e lode della scuola media “Luigi Trombini” agli esami di terza media. Un voto non certo inatteso visti gli ottimi risultati conseguiti nei tre anni delle medie, sezione E, ma che spicca per la semplicità di questo giovane, molto lontano dall'immagine stereotipata del “secchione” con la testa perennemente china sui libri.
Mamma Marisa e papà Sergio, residenti a Madonna di Tirano, la raccontano così: «Nostro figlio non è un ragazzo che studia tanto o che passa le giornate sui libri, anzi. Più che altro sta attento a scuola e assorbe molto».
Luigi, 13 anni, carattere riservato ma deciso, conferma, mentre si gode le vacanze prima di cominciare una nuova avventura all'istituto tecnico industriale di Sondrio. «Abbiamo fatto questa scelta perché se fra cinque anni fosse stufo di studiare non sarebbe costretto ad andare avanti, anche se ci ha confessato che avrebbe preferito fare il liceo - spiegano i genitori -. Ma se vorrà potrà comunque continuare».
Il futuro? Ancora presto per dirlo. «La mia materia preferita è la matematica, ma in realtà mi piacciono tutte le materie» quasi si schermisce Luigi, che lo scorso anno si era messo in luce assieme ad altri quattro studenti della “Trombini” proprio nella decima edizione del “Kangourou della matematica”, una gara internazionale che coinvolge ogni anno circa 36mila studenti in Italia e oltre quattro milioni nel mondo.
La competizione, che prevede la soluzione in 75 minuti di 30 quesiti di logica a risposta multipla selezionati da una commissione internazionale, l'aveva visto posizionarsi nella parte alta della classifica.
D'altra parte l'X Factor - come si potrebbe chiamarlo - sembra proprio essere, in questo caso, un affare di famiglia. Nel 2003 il fratello maggiore di Luigi, Matteo, che all'epoca aveva 12 anni e frequentata la 2ª media nella stessa scuola (la “Trombini” di Tirano), era stato chiamato a Milano per partecipare alle selezioni di “Genius”, il programma di Retequattro allora condotto da Mike Buongiorno che portava nel piccolo schermo studenti dalle capacità decisamente superiori alla media.
Anche in quel caso mamma Marisa parlava del figlio come di «un ragazzo assolutamente normale, che non studia tanto, ma ama molto leggere».
Di sicuro ce n'è abbastanza per essere orgogliosi e per parlare di due fratelli, è il caso di dire, davvero… geniali.
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