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Popolare di Sondrio:
«Attenzione alla Valle»

SONDRIO - Il presidente della Bps Piero Melazzini (Foto by GIANATTI LUCA)

SONDRIO LA «sua» filosofia, la missione di questo istituto emerge chiaramente da ogni considerazione che viene fatta. E così, il presidente Piero Melazzini, lo ha ricordato alla fine, ma solo per «ribadirlo» una volta di più: «La Banca Popolare di Sondrio è stata voluta dalla gente di questa terra e, anche se proseguirà l'espansione territoriale, permarrà la primaria attenzione per la Valtellina e la Valchiavenna». I dubbi - semmai fossero emersi - vengono spazzati via senza lasciare alcuna ombra di dubbio. E la tradizionale lettera di metà anno che oggi l'istituto di credito ha inviato ai suoi oltre 165mila soci, parla chiaro circa le strategie finora seguite, gli obiettivi e i risultati registrati. Senza dimenticare - come lo stesso Melazzini ricorda all'inizio della suo testo - il «difficile contesto economico mondiale, a fronte del quale è in atto, sotto la regìa del concittadino professor Giulio Tremonti, ministro dell'Economia, la manovra anticrisi. Provvedimenti simili sono adottati da pressoché tutti gli Stati europei».
E allora confortano un po' di più i dati della Bps, dopo che «il 2009 ha registrato il miglior bilancio nella storia della banca, cui è seguito un dividendo appagante». Il patrimonio della banca «si mantiene su buoni livelli». E «piace ricordare il livello di patrimonializzazione della banca - è scritto nella lettera - che ha beneficiato sia dell'autofinanziamento, con l'accantonamento di una significativa quota dell'utile dell'esercizio 2009, sia dell'emissione di un prestito obbligazionario subordinato, a tasso crescente, di 350 milioni e della durata di sette anni». Quanto poi al titolo della Popolare, Melazzini ha spiegato che «l'azione ha risentito del marasma generale della Borsa con quotazioni sacrificate, mantenendo nel comparto bancario la minore flessione, con riferimento al primo giorno borsistico dell'anno corrente».
Nel primo semestre 2010 - ricorda poi il presidente ai soci - la raccolta e gli impieghi sono sostanzialmente «stabili», per cui il margine di interesse ha risentito del livello particolarmente basso dei tassi. Le commissioni da servizi hanno segnato «positivi riscontri», mentre i proventi dell'attività finanziaria sono stati condizionati dall'andamento dei mercati. La redditività di periodo è soddisfacente, «avendo pure beneficiato - si precisa nella lettera - della cessione parziale delle interessenze detenute nell'ambito del gruppo assicurativo Arca Vita».
Il territorio e la clientela, va le a dire le famiglie e le imprese dell'economia locale. Un tema prioritario che i numeri e le cifre di bilancio esprimano concretamente in termini di sostegno finanziario garantito: «La banca esiste per far credito - è il chiaro monito di Melazzini -. Credito per le aziende - grandi, medie, piccole - e per le famiglie. I tempi che viviamo vedono la prevalenza di clientela bisognosa, perché solo con l'aiuto bancario può realizzare le iniziative e conseguire le dimensioni convenienti». In tale ambito, prevale l'impronta del credito popolare, basata sulla ricerca di relazioni di lungo periodo. La banca, quindi, sostiene concretamente l'economia, che ha quali fini primari la creazione di ricchezza e il miglioramento delle condizioni di vita. E «una crescita economica sostenuta - sottolinea il presidente Bps - è fonte di benessere e presupposto di stabilità finanziaria, è futuro per i giovani, dignità per gli anziani». La costante attenzione all'aggiornamento dell'offerta commerciale è anzi tutto riservata ai risparmiatori, tramite nuove mirate linee d'investimento delle gestioni patrimoniali; la sicav di Gruppo Popso (Suisse) Investment Fund; i fondi con cedola di Arca Sgr. Uno sguardo agli strumenti: l'internet banking aziendale «Scrigno» è supportato da presidi di sicurezza costantemente affinati. Alba Leasing provvede efficacemente ai finanziamenti in leasing nei comparti auto, veicoli industriali, strumentale e immobiliare. Cresce la banca popolare di Sondrio anche sul territorio: a fine semestre, conta 283 filiali, con 5 nuovi sportelli in Lombardia e in Trentino. La controllata Banca Popolare di Sondrio (Suisse) SA, il cui capitale è salito da 50 a 100 milioni di franchi svizzeri, ha consolidato le strutture centrali e periferiche.

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