Rimani aggiornato! Puoi essere avvisato quando viene inserita una notiza di tuo interesse:

Filippo Pozzato a Livigno
per prepararsi ai Mondiali

LIVIGNO - Pozzato in un momento di relax (Foto by ghilotti p K49)

LIVIGNO Sfreccia il tricolore sulle strade di Livigno anche se la nazionale di Lippi non permette di festeggiare nulla. Il verde, bianco e rosso è quello della maglia del campione italiano su strada di ciclismo professionisti Filippo Pozzato. Parte da Livigno la corsa alla maglia iridata di Filippo Pozzato. Uno dei big del ciclismo azzurro ha iniziato nel Piccolo Tibet la preparazione per essere al top della condizione nel Mondiale che si svolgerà a ottobre a Melbourne in Australia. «Il Mondiale è il mio grande obiettivo stagionale. Il percorso australiano mi si addice - afferma il campione vicentino - me lo aveva detto anche il povero ct Franco Ballerini (scomparso in un incidente rallystico). Mi piacerebbe andare a provarlo in compagnia del nuovo commissario tecnico Paolo Bettini, ma non so se sarà possibile visto che da qui ad ottobre non c'è molto tempo a disposizione». Nella terra dei canguri Pozzato potrebbe essere la punta unica della nostra nazionale, ma lui glissa: «Bisognerebbe chiederlo a Bettini se ha questa intenzione. Io nel 2006 credo di averlo aiutato in maniera determinante per la conquista del suo titolo mondiale». Ovvio che al Pippo del ciclismo nazionale piacerebbe avere i gradi di capitano unico, in maniera di giocarsi al meglio le proprie chance iridate, quel successo di prestigio che gli manca al pari di Fiandre e Roubaix per rendere eccezionale una carriera già ottima. Per avere la condizione migliore il prossimo autunno nella fredda primavera australiana Pozzato ha staccato la spina al termine del Giro d'Italia nel quale ha conquistato un successo di tappa. Un mese di assoluto riposo prima di tornare in sella sulle strade di Livigno. «Sono arrivato domenica e la prima uscita è stata terribile visto che nevicava. Il giorno dopo mi sono divertito a fare mountain-bike con il mio amico Roberto Mottini visto che qui c'è solo l'imbarazzo della scelta con tutti i percorsi di mtb tracciati. Livigno è anche l'ideale per noi stradisti perché offre una grande varietà di possibilità di allenamento con abbondanza di salite. O mi faccio un centinaio di chilometri in loco oppure un bel giretto fino a Sankt Moritz». Non ha compagni di squadra al seguito il capitano della Katusha, ma non è certamente solo a Livigno. «Ci vengo da quando correvo nella nazionale Juniores. Al Bivio dell'amico Erio Galli sono praticamente di casa. Sono un paio di anni che vi trascorro anche il Capodanno. Di giorno scio e la sera si fa festa. Qui ci sono le condizioni ideali dal clima al territorio per allenarsi bene ed infatti sono tantissimi i professionisti che vengono ad allenarsi. In questi giorni ho scoperto anche l'Acqua Granda, è un centro termale all'avanguardia». E' un paladino di Livigno. Uno di questo calibro insomma potrebbe anche diventare un testimonial del Piccolo Tibet proprio come fu Paola Pezzo qualche anno fa. Ipotesi che a Pozzato piace: «Sarei onorato di rappresentare Livigno anche perché secondo me pur essendo già conosciuta si può fare ancora molto per incrementare il numero di sportivi che qui troverebbero senza dubbio le condizioni ideali».

© riproduzione riservata

Invia il tuo commento

video

Video Esterni

Dal Tg5: Schettino sulla plancia della Concordia

Video Esterni

Lo schiaffo di Ibrahimovic

Ansa

Aquino, il boss che amava il calcio

Vivi Sondrio

al cinema

inserto