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Distretto sul web
prodotti tipici on-line
Per ora sono quattro le aziende che hanno aderito, ma potrebbero essere almeno 250: nel paniere on line ci sono bresaola, pizzoccheri, vino e marmellata ma c'è posto per qualsiasi prodotto dell'agroalimentare locale e dell'artigianato artistico. Le potenzialità di «Store.Valtellina.it» - il progetto di "web store" presentato ieri alla stampa e che sarà operativo da luglio - sono notevoli, al punto che gli obiettivi parlano di un incremento del 10% dei volumi dell'export locale entro la fine dell'anno e di un aumento del 3% del Pil di settore - circa 20 milioni di euro - entro il 2015. Obiettivi alla portata, almeno stando alle proiezioni legate all'e-commerce, il cui successo era impensabile fino a qualche anno fa.
Diciamo subito che stiamo parlando di un progetto che è unico in Europa e che si è classificato tra i primi posti nel bando «Industria 2015» che ha visto pervenire 500 domande da tutt'Italia. «Store.Valtellina.it» è una vetrina on line che promuoverà prodotti e turismo: non solo lancerà in rete le eccellenze agroalimentari locali, ma veicolerà il concetto stesso di territorio, facendo leva sulle sue peculiarità e le sue offerte.
Un mega ipermercato virtuale aperto ai consumatori di tutta Europa (sia al dettaglio che all'ingrosso) e dove sarà posto in vendita il "brand" Valtellina (anche se non necessariamente tutti i prodotti saranno contrassegnati dalla famosa e ambita "V" rilasciata dalla Camera di Commercio), con e certificati e spedizioni centralizzate. Le aziende potranno mettere on line i loro prodotti, il cliente con un clic li metterà nel carrello e la spedizione sarà centralizzata e gestita da TNT di Sondrio (che dovrà ritirare i prodotti da tutte le aziende interessate e poi assemblarli in un unico packaging e quindi fare una sola spedizione per scontrino), mentre per i pagamenti scenderà in campo il Credito Valtellinese: le aziende e il vettore avranno la certezza che il prodotto in uscita è già stato pagato (con carta di credito o bonifico) al momento dell'acquisto, come del resto già accade nell'e-commerce.
La particolarità di questo «store» è che per la prima volta in Europa non si tratta di alcune aziende associate ma di un vero e proprio distretto agroalimentare d'eccellenza che avrà come punti di riferimento la Provincia, il Consorzio turistico Provinciale, il Multiconsorzio e le associazioni di categoria, oltre naturalmente ai consorzi di tutela (assenti Camera di Commercio e Unione Commercio).
La gestione del sito<+G_TONDO>Ad occuparsi degli ordini, a distribuirli tra le aziende, a gestire la comunicazione, il marketing, ad aggiornare cataloghi e listino prezzi, ad attivare il corrieri e a monitorare i processi di packaging e di spedizione sarà Ised spa (presenti ieri il presidente Ennio Lucarelli e il figlio Guido), il gruppo romano nato nel '74 che opera anche nel settore dell'e-government e che si è fatto carico di mettere nero su bianco l'intero progetto. Ised in due anni di lavoro ha investito circa 400mila euro senza chiedere nulla agli enti locali. Ha però beneficiato di un contributo nazionale stanziato sul bando «Industria 2015» e per la gestione del portale si rifarà con le commissioni (pari al 25% al netto di Iva sui consumatori e al 7% sui distributori). L'ingresso di ogni nuova azienda nel portale viene quantificato dai 2 agli 8mila euro, pagabili sempre attraverso le commissioni.
Il progetto si avvale della collaborazione dell'Università di Pavia - ieri era presente il rettore Angiolino Stella - che analizzerà tutti i dati relativi alla vendita e alle "visite" in modo da dare in un prossimo futuro preziose indicazioni per mettere a punto strategie di marketing mirate. Che dire: il distretto agro-alimentare ancora ufficialmente non esiste in Valle, ma ha già trovato un modo per piazzarsi sul mercato.
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