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Stop al parco eolico
al passo San Marco

Brusco stop al progetto

Si fermano le eliche al San Marco. Il progetto è stato sospeso. Almeno per i quattro pali alti 100 metri per una potenza complessiva di circa 6 Mw previste dal progetto dell'impianto eolico fra Bema e Albaredo studiato dalla società Centuria di Milano. Lo stop è arrivato ieri dalla conferenza di servizi che si è tenuta a Sondrio dalla quale è emerso il diniego paesaggistico al parco eolico così come pensato dalla Centuria. Così quello che sembrava un intervento largamente condiviso destinato a fare scuola in Valtellina è costretto incassare una pesante battuta d'arresto.
Oltre alla Provincia di Sondrio si sono espressi negativamente sull'impatto ambientale dei quattro aerogeneratori (in un primo tempo dovevano essere sei) la Provincia di Bergamo (il passo è al confine con la Val Brembana), il Parco delle Orobie Bergamasche e quello valtellinese, il sindaco di Averara (Bergamo) che, a nome di altri 30 Comuni della Bergamasca, ha presentato una raccolta firme che esprime il dissenso all'opera. Insomma sembrerebbe tutto da rifare. Le decisioni della conferenza sono state perentorie: o la Centuria presenta alternative progettuali che prevedono compensazioni ambientali idonee al territorio - come ad esempio la riduzione del numero o dimensioni delle pale o la riduzione della produzione energetica - oppure l'intera partita finisce nelle mani del presidente della Regione. Entro 60 giorni. Trascorso questo termine la conferenza di servizi si riunirà di nuovo per esprimersi sulle modifiche prodotte dalla Centuria. Nel caso in cui, invece, la società non portasse alcuna novità gli atti saranno trasmessi alla Regione. La conferenza di ieri ha raccolto il via libera urbanistico dei Comuni di Albaredo e Bema e del parco delle Orobie valtellinesi (sebbene Morbegno abbia espresso perplessità per il passaggio dei camion sui quali dovrebbero viaggiare  i tralicci passando sotto le scuole superiori di piazza Sant'Antonio). Ma il progetto sembrerebbe fare acqua soprattutto sotto il profilo ambientale. Le ragioni del «no» sono  le stesse che hanno sollevato gli ambientalisti. Qui c'è una zona di protezione speciale (la Zps), l'impatto diretto, i vortici, il rumore, sarebbero troppo levati per l'avifauna. Sul versante bergamasco del Passo San Marco sono in vigore dal 2003 i vincoli europei di Rete Natura 2000; in particolare, in questa area si estendono il Sito di Importanza Comunitaria “Valtorta e Valmoresca” e la Zona a Protezione Speciale (Zps) “Parco Orobie Bergamasche”.

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