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Operaio travolto
da carrello a Delebio

Lo stabilimento della Carcano (Foto by Sandonini Dervio)

Si trova ricoverato sotto osservazione medica all'ospedale di Gravedona, Davide Tavani, l'operaio ventiseienne rimasto vittima ieri mattina di un incidente sul lavoro, all'interno dello stabilimento Carcano di Delebio. All'origine dell'infortunio forse una disattenzione che è costata al giovane operaio una profonda ferita sopra la fronte, nella zona dell'attaccatura dei capelli. Erano più o meno le 9 e il delebiese stava lavorando, insieme ad altri colleghi, nel reparto taglio nastri di alluminio, quando per cause non ancora del tutto chiare, è salito su un carrello di metallo che gli è praticamente caduto addosso. «Con lui c'erano altri operai - riferisce il direttore della Carcano di Delebio Giovanni Boccardi - che lavoravano a una distanza di 4/5 metri, nessuno però ha assistito direttamente all'infortunio, pertanto non sappiamo bene che cosa abbia potuto provocare la caduta del carrello». Sta di fatto che quando gli operai si sono resi conto di quanto successo, non hanno perso tempo e, prontamente sono andati in soccorso del compagno che fortunatamente, nonostante il violento urto e la copiosa perdita di sangue, è rimasto sempre cosciente. Era cosciente anche quando sul luogo dell'incidente è arrivato il personale del pronto soccorso dell'ospedale di Morbegno e, quasi contemporaneamente, anche l'elisoccorso del 118, partito dalla base di Caiolo. «I medici hanno seguito il protocollo previsto in questi casi - ancora Boccardi - hanno caricato il ferito sull'elicottero e poi lo hanno trasportato all'ospedale di Gravedona dove è stato sottoposto a tutti gli accertamenti del caso, compresa la radiografia alla colonna vertebrale per escludere l'insorgere di eventuali complicazioni».
Sul posto anche i tecnici dell'Asl di Sondrio, competenti in materia di infortunistica sui posti di lavoro. Saranno loro a ricostruire l'esatta dinamica del sinistro e le cause che lo hanno determinato. «Fortunatamente qui da noi non si sono mai verificati incidenti gravi - aggiunge ancora il dirigente - nella maggior parte dei casi si è trattato di tagli alle mani, o traumi alle dita, causati da disattenzione o dal mancato utilizzo da parte dei lavoratori dei dispositivi di protezione individuali». Tra i fattori generatori di rischio spesso c'è infatti la disattenzione o la perdita di attenzione alle circostanze o alle macchine pericolose da parte degli addetti, soprattutto in situazioni di elevati ritmi di lavoro. Le organizzazione sindacali, spesso denunciano anche il non rispetto della normativa vigente in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

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