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Un esempio del degrado da cartelloni pubblicitari? Per il sito web del Corriere della Sera un caso emblematico è quello della Sassella, alle porte di Sondrio, con il tabellone che quasi copre la vista dell'antico santuario.
E' questa infatti l'immagine che la redazione web del quotidiano milanese ha scelto ieri per illustrare un servizio intitolato “Cartelloni pubblicitari abusivi. Lo scempio del paesaggio” che campeggiava ieri nella home page del sito corriere.it. Nell'articolo per il vero la provincia di Sondrio non viene nemmeno menzionata, visto che l'attenzione del giornalista Luigi Corvi si sofferma soprattutto sui casi di diverse strade statali e provinciali nel Milanese, che secondo il rapporto pubblicato dall'associazione ambientalista Italia Nostra purtroppo si meritano davvero «l'oscar del degrado» per la giungla di cartelloni pubblicitari, spesso e volentieri completamente abusivi e fuori legge, che costellano «la ex SS494 Vigevanese, la ex SS35 dei Giovi, la ex SS233 Varesina, la ex SS11 Padana Superiore», come si legge nel servizio. Fatto sta che la foto-simbolo scelta per mostrare la situazione si riferisce ad un paesaggio che i valtellinesi, e in particolare i sondriesi, conoscono molto bene: l'immagine (scattata dal fotografo Giorgio De Giorgi) ritrae infatti uno scorcio del santuario della Sassella che si intravede - insieme ai terrazzamenti dei vigneti - alle spalle di uno dei grandi pannelli pubblicitari installati a bordo strada. Un “ritratto” che riporta alla memoria le polemiche sul “capannonificio” del fondovalle, e pure l'impegno assunto dalla Prefettura qualche mese fa per mettere ordine nella selva di cartelloni che spesso, anche in provincia di Sondrio, finiscono per deturpare il paesaggio.
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