Rimani aggiornato! Puoi essere avvisato quando viene inserita una notiza di tuo interesse:

Abusi su disabile:
il giro è più vasto

Alcuni dei carabinieri che hanno partecipato all'operazione (Foto by dardo rigamonti)

È la prima volta che un giudice di Sondrio emette un mandato di arresto europeo. Soprattutto è la prima volta, a memoria degli inquirenti, che in provincia si registra un caso di violenza sessuale di gruppo. Primati ben poco invidiabili che definiscono con precisione i contorni della vicenda di giovedì matitna a Chiavenna, quando due uomini residenti in città - B.G., settantatreenne italiano, e il quarantasettenne tedesco J.S. - sono stati arrestati per violenza sessuale di gruppo su un disabile del posto. Due i Paesi coinvolti direttamente: l'Italia e la Germania. Ma il giro del quale facevano parte i due presunti violentatori sarebbe ancora più ampio e coinvolgerebbe, per esempio, anche la Svizzera.
Proprio a Sankt Moritz si erano conosciuti il tedesco arrestato su mandato europeo e l'amico chiavennasco che gli aveva trovato una sistemazione nella città del Mera. E qui interviene un altro fattore destinato spazzare via un luogo comune ancora molto diffuso, quello secondo cui episodi di questo tipo si verificherebbero quasi esclusivamente in ambienti degradati. Qui lo squallore è soltanto morale. Dal punto di vista economico e sociale, invece, i protagonisti della vicenda non sono certo inquadrabili nella categoria degli emarginati. Frequentano località esclusive, hanno disponibilità di appartamenti, auto e dei soldi per potersi spostare senza troppi problemi.
I due indagati farebbero parte di un giro di frequentazioni omosessuali che coinvolgerebbe in modo soltanto marginale la Valchiavenna. Un giro ampio, comunque, nel quale le occasioni di incontro non mancherebbero.
Fin qui niente di illegale, ovviamente. Ben diverso il fatto di arrivare ad abusare senza scrupoli di una persona incapace. Quando si sono resi conto della gravità e della delicatezza della vicenda, i carabinieri si sono trovati di fronte a un altro problema, quello di muoversi nel modo più delicato e silenzioso possibile. Un solo errore, una sbavatura e l'indagine avrebbe potuto sfuggire di mano, suscitando un clamore che avrebbe travolto, prima di tutti, la vittima e i suoi familiari.
Nelle scorse settimane il quadro era completo e gli investigatori dell'Arma hanno potuto fornire alla Procura un bel numero di prove ritenute inequivocabili. Immediata la richiesta di ordine di custodia in carcere al gip Pietro Della Pona che non ha avuto alcuna esitazione a concedere il provvedimento. Per il chiavennasco non c'erano problemi. Bisognava però verificare i tempi necessari per il mandato di arresto europeo. Dieci giorni e anche la polizia tedesca è stata in grado di rintracciare e arrestare il presunto violentatore che in questo periodo si trovava nella sua abitazione in Germania. Saranno i risultati delle perquisizioni effettuate ieri nelle abitazioni dei due indagati a fornire ulteriori elementi agli inquirenti. A giorni, poi, gli arrestati saranno sentiti dal gip nell'ambito dell'interrogatorio di garanzia.

© riproduzione riservata

Invia il tuo commento

video

Video Esterni

Dal Tg5: Schettino sulla plancia della Concordia

Video Esterni

Lo schiaffo di Ibrahimovic

Ansa

Aquino, il boss che amava il calcio

Vivi Sondrio

al cinema

inserto