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«Il Comune sta completando le opere di sua competenza per la messa in sicurezza della parete franata dal Monte Foppe il 25 gennaio, per cui per tre chilometri è aperta a doppio senso una sola canna delle superstrada 36. Non ho però nessuna notizia però ancora dall'Anas. Inizio a preoccuparmi». Il sindaco di Varenna, Carlo Molteni, più passano i giorni e più si inquieta sul destino delle opere da un milione e settecentomila euro promesse dall'ente strade per consentire la regolare riapertura della 36 a Pino. In particolare l'Anas si è assunta tale onere che prevede, entro due mesi dall'avvio, il ripristino e l'integrazione di barriere paramassi ad alto assorbimento di energia.
Gli fa eco l'assessore provinciale Stefano Simonetti: «Siamo tutti preoccupati. Ufficialmente non siamo nemmeno noi a conoscenza di date per l'apertura del cantiere da parte dell'Anas a Varenna», risponde l'assessore di Villa Locatelli.
Intanto, il vice ministro alle infrastrutture Roberto Castelli si è sentito con l'ingegner Pietro Ciucci, presidente Anas, che ha assicurato la sollecita partenza della gara di appalto per il ripristino della corsia nord. Insomma, l'appalto deve ancora partire e una data certa per la riapertura non c'è.
Il sindaco di Varenna ha manifestato anche in consiglio comunale la sua preoccupazione alla fine della settimana scorsa, adesso i toni si fanno meno diplomatici: «Subito poche ore dopo quell'evento, i tecnici dell'impresa scelta dal Comune con procedura d'urgenza erano sul posto per lavorare alla posa di un rete paramassi a monte della parete franata. L'amministrazione comunale ha fatto il suo dovere nei giusti tempi. Dalla mancanza di comunicazioni da parte dell'Anas, deduco che i tempi saranno ancora lunghi. Rimane che - sottolinea sempre il sindaco -, di date non ne abbiamo. Si tratta di un'opera assolutamente necessaria: la parte realizzata dal Comune è complementare a quella che spetta all'ente strade. Realizzare solo la prima, non ha senso. Speriamo bene anche perché, dato non meno importante, fino a che l'Anas non avrà terminato l'intervento di sua competenza, in quel tratto della strada statale 36 si continuerà a viaggiare con una sola canna aperta, a doppio senso di marcia. Con tutti i disagi che ne conseguono».
E fra poco meno di un mese iniziano le vacanze di Pasqua, con la 36 presa d'assalto dai villeggianti della Valtellina. Continua così a far parlare lo smottamento che per un paio di giorni era anche costato un'ordinanza di sgombero nei confronti di otto famiglie della frazione Pino.
In questa località si era verificata una frana di enormi massi distaccatisi dalle pendici del Monte Foppe, a circa 800 metri di quota, che durante il crollo avevano divelto due file di barriere paramassi e quella rigida posta sul muro di controripa della Statale. I massi avevano raggiunto le due carreggiate della strada e per alcuni giorni si era reso necessario chiudere la 36 in entrambe le direzioni, tra lo svincolo di Abbadia e quello di Bellano.
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