Il «business dei pannelli solari». Patrizio Patelli, capogruppo dell'omonimo gruppo di minoranza del Comune di Grosotto, mette nel mirino il fotovoltaico che continua a proliferare sugli edifici pubblici e privati a Grosotto e adesso anche a Grosio, Lovero e in altri paesi del Tiranese. «E' interessante a tal proposito la posizione espressa dal sindaco di Vervio, Contessa, inerente l'impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica. Ha detto, testuali parole, "un accordo con la Secam sarebbe stato meno redditizio per le nostre casse comunali". Possiamo ben dire - spiega - che l'affare fotovoltaico sia un business perché sembra che il monopolio di questa tecnologia nella nostra zona sia solo della Secam e del suo amministratore delegato Tiziano Trinca Colonel, vicesindaco e assessore al bilancio del Comune di Grosotto».
La scelta di vari Comuni di siglare accordi con Secam per lo sfruttamento del fotovoltaico sulle proprie strutture non piace a Patelli: «Mi chiedo perché il Comune debba regalare un diritto reale di godimento ventennale sul proprio tetto e i relativi incentivi, che possono arrivare anche al 75% del valore dell'investimento, a Secam, che certo non è una società benefattrice, anziché farlo per proprio conto. Secam con una fantomatica proposta a "costo zero" stipula una convenzione con i vari Comuni, prende e acquisisce tutti gli incentivi per vent'anni».
Il rappresentate grosottino dell'opposizione non è per nulla convinto della bontà del tipo di investimento: «Per la cronaca chi ha un computer, digitando sul sito del ministero dell'Ambiente sugli impianti fotovoltaici, pur tenendo presente che negli ultimi anni la tecnologia è notevolmente migliorata, il prezzo a kilowatt istallato è ancora tale da renderla non competitiva rispetto agli altri sistemi dal punto di vista energetico. Se ne sconsiglia l'uso (interessante solo per gli incentivi) perché i tempi di ammortamento dell'impianto sono uguali al tempo di vita dello stesso (stimato in 20 anni) valido solo per i moduli in silicio cristallino. Infine la stessa produttività e efficienza dell'energia elettrica generata nella nostra zona non è paragonabile a Milano o a Trapani e chiaramente avremo una percentuale produttiva molto inferiore fino al 40%».
Patelli fa anche delle proposte: «La convenzione "Sole Amico " potrebbe anche essere stipulata con altri soggetti attraverso un bando e non solo con la Secam, che a quel punto commissiona a proprio piacimento i progetti e le relative installazioni. C'è più di un elemento per sospettare che la convenzione sia interessante più per le aziende incaricate dei progetti e della installazione che per i Comuni. Non mi meraviglio che prossimamente verranno posizionati su molti tetti dei municipi dei Comuni della Comunità montana di Tirano, che vanno da Aprica a Grosio». Pronta la replica di Tiziano Trinca Colonel: «Per il sottoscritto, per il Comune di Grosotto e per Secam parlano i dati amministrativi e risultati. Al consigliere Patelli mi sono promesso di evitare repliche dirette in quanto non sono più titolare dei servizi sociali del Comune».
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