Buonanotte

L’ultimo pensiero prima di spegnere la luce. O il primo dopo averla spenta

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di Mario Schiani
Giovedì 28 settembre 2017

Mio fratello è figlio unico

Se vi sentite cinici abbastanza, potreste avventurarvi su YouTube alla ricerca di un video nel quale si dimostra, attraverso uno spaccato di realtà filmata, come la commedia si infiltri nella tragedia.

Ciò che si vede accade in Florida nelle ore che precedono l'arrivo dell'uragano Irma. Gli abitanti della Contea di Manatee sono alle prese con un ordine di evacuazione generale, mica una bagatella. Nel Centro operativo della Contea si tiene una diretta tv nella quale alcuni funzionari istruiscono la popolazione sul da farsi: come allontanarsi, quando, che cosa portare con sé. Pur nella drammaticità del momento cercano di evitare toni allarmistici. Rassicurando, informano. Informando, rassicurano. Hanno pensato anche ai non udenti: accanto agli funzionari c'è un signore in tuta gialla che traduce le informazioni nel linguaggio dei segni. Peccato che ai non udenti arrivino parole a caso: “mostri”, “pizza”, “meglio usare un orso grande”.

Il video, sottotitolato con le farneticazioni del traduttore è – mi perdonerete – esilarante. I notiziari informano che il traduttore non era in vena di scherzi: semplicemente, era un incapace, reclutato in base a una sola qualifica, avere un fratello sordo. La comunità dei non udenti ha ovviamente protestato ma il guaio era fatto. Il fratello del traduttore, da parte sua, non ha avuto bisogno di aiuto per far sapere a tutti di essere figlio unico.

di Mario Schiani

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